Il cardiopalmo, ovvero la percezione consapevole del proprio battito cardiaco, è nella grande maggioranza dei casi un fenomeno benigno, legato a stress, sforzo fisico o cattiva digestione.
Esistono però segnali precisi che indicano quando è il caso di rivolgersi al medico, o addirittura al pronto soccorso.
In sintesi
• Il cardiopalmo è la percezione cosciente del proprio battito, accelerato, irregolare o più intenso del solito.
• Le cause possono essere di natura nervosa, come ansia e stress, oppure organiche, meno frequenti ma da non escludere.
• Episodi isolati e di pochi secondi sono generalmente benigni e non richiedono accertamenti urgenti.
• Palpitazioni frequenti, prolungate o ingravescenti nel tempo meritano una valutazione medica.
• Palpitazioni associate a dolore toracico, difficoltà respiratoria o perdita di coscienza richiedono il pronto soccorso.
Cos’è il cardiopalmo e quali sono le cause più comuni
Il cardiopalmo, comunemente definito palpitazione, è la percezione cosciente e sgradevole del proprio battito cardiaco, avvertita come un’accelerazione, un’irregolarità o un’intensità del
battito superiore al normale, spesso localizzata a livello del torace, della gola o del collo. Questa sensazione può manifestarsi sia in presenza di un aumento della frequenza cardiaca, la tachicardia, indotta da sforzo fisico o da un’emozione intensa, sia in presenza di un ritmo irregolare dovuto a extrasistoli, contrazioni cardiache premature che generano la caratteristica sensazione di un battito “mancante” o “raddoppiato”.
Le cause del cardiopalmo sono estremamente varie: da un lato esistono cause di natura nervosa, come ansia e stress, tra le più frequenti nella pratica clinica, dall’altro cause organiche che
spaziano da condizioni cardiache clinicamente rilevanti a fattori meno preoccupanti, come una digestione difficile, l’eccessivo consumo di caffeina o alcol, o una carenza di riposo prolungata nel tempo. Anche alcune condizioni non direttamente cardiache, come l’anemia o un’alterazione della funzione tiroidea, possono manifestarsi con episodi di cardiopalmo, un motivo in più per non limitarsi a un’autovalutazione quando il sintomo si presenta con una certa regolarità. Come distinguere le palpitazioni benigne da quelle che richiedono attenzione
Nella stragrande maggioranza dei casi, il cardiopalmo è un fenomeno benigno che non indica la presenza di una malattia cardiaca sottostante: episodi isolati, che durano pochi secondi e non si ripetono con regolarità, generalmente non rappresentano un motivo di preoccupazione clinica. In presenza di un episodio, interrompere l’attività in corso e cercare di rilassarsi, magari
sdraiandosi e respirando profondamente, è spesso sufficiente per favorire il ritorno a un ritmo cardiaco regolare.
È invece consigliabile consultare il proprio medico o il cardiologo quando le palpitazionidiventano frequenti, si prolungano nel tempo o tendono a intensificarsi progressivamente nelle
settimane, un cambiamento nel pattern abituale che merita sempre un approfondimento, specialmente in chi ha già una storia di malattie cardiache o una familiarità per aritmie. È invece
necessario rivolgersi tempestivamente al pronto soccorso quando le palpitazioni si accompagnano a dolore toracico, eventualmente irradiato al braccio o alla spalla sinistra, difficoltà respiratoria, vertigini intense o perdita di coscienza, sintomi che possono indicare un evento cardiaco acuto da non sottovalutare in alcun modo.
Cosa cambia per il paziente e perché la valutazione cardiologica conta
Per chi convive periodicamente con episodi di cardiopalmo, spesso vissuti con ansia proprio per l’incertezza sulla loro origine, avere un quadro chiaro dei segnali da monitorare aiuta ad
affrontare il sintomo con maggiore serenità, senza sottovalutarlo né allarmarsi eccessivamente per episodi isolati e transitori. La Dott.ssa Francesca Zuffada, cardiologa e aritmologa con sedi a
Milano, Gallarate e Paderno Dugnano, sottolinea come una valutazione cardiologica mirata, che comprenda l’anamnesi accurata delle circostanze in cui compaiono le palpitazioni e, quando indicato, un elettrocardiogramma o un monitoraggio prolungato del ritmo, permetta di distinguere con precisione le forme benigne da quelle che richiedono un trattamento specifico. Riferire con precisione allo specialista la durata, la frequenza e le circostanze scatenanti degli episodi di cardiopalmo, così come eventuali sintomi associati, è un elemento che facilita notevolmente il percorso diagnostico, permettendo di orientare gli accertamenti verso la causa più probabile e di evitare sia esami non necessari sia il rischio di sottovalutare un sintomo che, in una minoranza di casi, può nascondere un’aritmia clinicamente rilevante. Tenere un semplice diario dei sintomi, annotando quando si presentano gli episodi e in quali circostanze, può inoltre fornire allo specialista informazioni preziose, soprattutto quando le palpitazioni sono sporadiche e difficili da documentare con un singolo esame strumentale.
Fonti per approfondire
1. ISSalute – Palpitazioni: cosa sono, quali sono le cause, cosa fare.
URL: https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/palpitazioni
2. Humanitas – Cardiopalmo: che cos’è, cause e rimedi.
URL: https://www.humanitas.it/sintomi/cardiopalmo/
3. Humanitas – Palpitazioni: quali sono le cause e cosa fare.
URL: https://www.humanitas.it/news/palpitazioni-quali-sono-le-cause-e-cosa-fare/
4. Centro Cardiologico Monzino – Capire il cardiopalmo e rivolgersi sempre al medico.
URL: https://www.cardiologicomonzino.it/it/news/2016/10/21/capire-il-cardiopalmo-e- rivolgersi-sempre-al-medico-una-web-app-per-se/607/
5. Humanitas – Tachicardia: esiste il rischio di aritmia?
URL: https://www.humanitas.it/news/tachicardia-esiste-il-rischio-di-aritmia/
FAQ
Il cardiopalmo è sempre segno di un problema cardiaco? No, nella maggior parte dei casi è un fenomeno benigno legato a stress, sforzo o cause non cardiache.
Quando il cardiopalmo richiede una visita medica? Quando diventa frequente, prolungato o si intensifica progressivamente nel tempo.
Quando andare al pronto soccorso per le palpitazioni? Se si accompagnano a dolore toracico, difficoltà respiratoria, vertigini intense o perdita di coscienza.
Cosa fare durante un episodio di cardiopalmo lieve? Interrompere l’attività, sdraiarsi se possibile e respirare profondamente per favorire il rilassamento.
Quali esami servono per valutare il cardiopalmo? Elettrocardiogramma e, quando indicato, un monitoraggio prolungato del ritmo cardiaco.
